martedì 4 agosto 2015

CHIUSURA ESTIVA



 
Quest’anno effettueremo la chiusura per le vacanze estive
dall’ 08/08 al 31/08 compreso.

Lo Staff AssoEndometriosi
Augura a tutti una serena estate

venerdì 26 giugno 2015

Endometriosi

Endometriosi. Lorenzin: “Tante le azioni intraprese dal Ministero per una patologia che è causa del 30-40% dei casi di infertilità”




Così il ministro della Salute ha ricordato l'attenzione rivolta dal suo dicastero a questa patologia: dal fondo di 15 mln per progetti finalizzati al migliorare le condizioni di vita delle donne affette alla prevista istituzione di un Registro nazionale, fino all'esenzione per alcune prestazioni specialistiche. "Ora si risolvano i problemi di valutazione della compatibilità finanziaria per aggionrmanto Lea".


25 GIU - “Sono molto vicina a tutte le donne che ogni giorno devono confrontarsi con una malattia come l’endometriosi che solo in Italia colpisce circa tre milioni di donne e che è causa del 30-40% dei casi di infertilità femminile. Una malattia con un impatto personale e sociale alto, sia in termini di riduzione della qualità della vita di coloro che ne sono colpite, sia in termini di costi diretti e indiretti. Sin dall’inizio del mio mandato alla Salute ho prestato grande attenzione a questa patologia che ho posto al centro dell’agenda dedicata alla salute della donna anche nel corso del semestre di presidenza italiana dell’UE. Nel 2014 ho inoltre vincolato 15 milioni di euro per consentire alle Regioni di sviluppare specifici progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni di vita e di salute delle donne affette da questa malattia attraverso l’implementazione di percorsi diagnostico­ assistenziali e di supporto". Così in una nota il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

"Al fine poi di migliorare la conoscenza epidemiologica sull’endometriosi, sui relativi accertamenti diagnostici e sui trattamenti terapeutici adottati, il Ministero ha previsto l’istituzione di un Registro nazionale che si avvarrà di Registri e Osservatori regionali sulla patologia, già realizzati in alcune Regioni. Inoltre - ha proseguito - in considerazione delle profonde ripercussioni cui vanno incontro le pazienti nelle forme cliniche più gravi e diffuse abbiamo riconosciuto il diritto ad usufruire in regime di esenzione di alcune prestazioni specialistiche di controllo nell’ambito di percorsi di follow-up. Pertanto, all’interno dell’aggiornamento complessivo dei Livelli essenziali di assistenza (LEA), previsti dal Patto per la Salute 2014-2016, è stato proposto l’inserimento della endometriosi nell’elenco delle patologie croniche ed invalidanti per gli stadi clinici III e IV della classificazione ASRM".
"Tanto è stato fatto dal ministero della Salute ora auspico che si risolvano al più presto i problemi di valutazione della compatibilità finanziaria dell’aggiornamento dei nuovi Lea da parte del ministero dell’Economia e delle Regioni”, ha concluso Lorenzin.



Fonte: quotidianosanità.it

martedì 16 dicembre 2014

Buone Feste!






Vi informiamo che saremo chiusi per le festività Natalizie
dal 23 dicembre 2014 all’11 gennaio 2015 compreso.

Cogliamo l’occasione per augurare a Voi tutti Buon Natale e un felicissimo Anno Nuovo.

Da parte dello Staff AssoEndometriosi

giovedì 25 settembre 2014

PUGLIA: ENDOMETRIOSI, AL VIA TUTELA DONNE

PUGLIA CONS REG


(AGENPARL) – Bari, 24 set – La prima Commissione consiliare presieduta da Pino Lonigro ha espresso all’unanimità parere favorevole alla proposta di legge a firma dei consiglieri del Pd Lemma e Romano, contenente disposizioni per la tutela delle donne affette dall’endometriosi. La legge in oggetto ha l’obiettivo di migliorare la tutela della salute e le condizioni di vita, individuali e sociali delle donne. Si intende quindi, promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce dell’endometriosi, la conoscenza della patologia e dei suoi effetti in ambito sanitario, sociale e lavorativo, attraverso campagne informative e di sensibilizzazione sulle problematiche relative alla malattia.

Fonte: Agenparl.com

sabato 7 giugno 2014

Endometriosi: scoperto ruolo chiave dei macrofagi

(AGI) - Washington, 6 giu. - Un passo in avanti verso una migliore comprensione dell'endometriosi. Un nuovo studio pubblicato sull'American Journal of Pathology ha scoperto che i macrofagi presenti nella fase di sfaldamento dell'endometrio svolgono probabilmente un ruolo cruciale nella formazione delle lesioni. La scoperta e' avvenuta osservando un modello di endometriosi sviluppato nei topi con lesioni simili a quelle che emergono tra gli esseri umani. Il modello rispecchia fedelmente la patologia umana, come malattia infiammatoria dipendente dagli estrogeni. "Una ogni dieci donne in eta' fertile e' affetta da endometriosi, comune come l'asma o il diabete anche se spesso richiede diversi anni per una diagnosi efficace", ha spiegato Erin Greaves (University of Edimburgh), principale autrice dello studio. "Abbiamo scoperto che i macrofagi presenti nell'endometrio in sfaldamento sopravvivono e creano un micro-ambiente pro-infiammazione che contribuisce alla formazione delle lesioni endometriosiche. Siamo davvero eccitati da questi risultati perche' finora il contributo dei macrofagi - ha continuato - nell'eziologia delle lesioni non era mai stato osservato nei precedenti modelli murini. Speriamo che il nostro modello favorisca futuri approfondimenti del ruolo delle cellule immunitarie e del tessuto mestruale sullo sviluppo dell'endometriosi".

giovedì 17 aprile 2014

Buona Pasqua










Tanti auguri per una meravigliosa primavera ed una felice Pasqua!
Staff AssoEndometriosi



venerdì 4 aprile 2014

CA 19-9 come marker tumorale

CA 19-9 come marker tumorale

Il CA 19-9 aumenta in presenza di alcuni carcinomi

CA 19-9 è la sigla con la quale si identifica un marker tumorale utile soprattutto per monitorare l'estensione del tumore pancreatico, la sua evoluzione nel tempo e la risposta terapeutica del paziente alle cure intraprese. CA 19-9 In associazione con il CEA (Antigene carcinoembrionario), può inoltre essere d'aiuto nella diagnosi e nel monitoraggio di altre patologie maligne gastrointestinali, soprattutto a carico del colon-retto e delle vie biliari. I livelli di CA 19-9 tendono infatti ad aumentare in presenza di tumori dell'apparato gastrointestinale, anche se in minor misura e in una minor percentuale dei casi. Elevati livelli di CA 19-9 si possono apprezzare in circa 1/3 delle donne affette da tumori dell'ovaio, soprattutto se di tipo mucinoso (80% dei casi), e più raramente in soggetti affetti da tumore al polmone, al seno o all'utero.

Il CA 19-9 aumenta anche in presenza di alcune malattie non tumorali

Anche patologie benigne come le pancreatiti acute e croniche, la cirrosi, l'epatite, l'ostruzione biliare, l'ittero e l'iperbilirubinemia, oppure malattie a carico del colon o dei polmoni, possono determinare elevati livelli di CA19-9.

Limiti del CA 19-9 come test diagnostico e di screening

Oltre a questa bassa specificità, l'utillità di questo marker a fini diagnostici è limitata dalla sensibilità non ottimale; esistono infatti degli individui che pur essendo affetti da carcinoma pancreatico non presentano livelli elevati di Ca 19-9. Inoltre, questo marker è rilevabile sono nel siero di pazienti che presentano l'antigene di Lewis, e non aumenta in caso di tumori delle isole pancreatiche (che rappresentano circa l'1,3% della totalità dei casi di tumore al pancreas).
Purtroppo per quanto detto il CA 19-9 si allontana molto dalle caratteristiche del marker tumorale ideale: la sua bassa specificità e la sensibilità non ottimale, lo rendono quindi inadatto per screening popolazionisti. In altre parole, il livello di CA19-9 non può essere impiegato come marker assoluto della presenza o assenza di una patologia maligna a carico del pancreas. Piuttosto, i risultati del test dovrebbero essere interpretati solo unitamente ad altre indagini e strumenti di diagnosi della malattia. Il CA 19-9 è comunque utilissimo nel monitoraggio dei pazienti con tumore pancreatico già diagnosticato e/o trattato; il rialzo dei valori di questo antigene tumorale dopo l'intervento chirurgico è infatti spia accesa di una ripresa della malattia. Per lo stesso motivo, durante la chemioterapia, il dosaggio del CA 19-9 può fornire informazioni utili sulla risposta del paziente al trattamento, e aiutare a stabilire le probabilità che sopravviva alla malattia: valori elevati sono generalmente associati ad una mancata risposta al trattamento, mentre il riscontro di rialzi continui è indicativo di progressione della malattia (purtroppo i chemioterapici sono generalmente inefficaci, quindi il monitoraggio dei livelli di CA 19-9 è utile soprattutto nel post-intervento di asportazione della parte malata di pancreas). L'aumento del CA19-9 può precedere di parecchi mesi (in media tre) il riscontro strumentale della ripresa della malattia. I livelli di CA 19-9 sono utili come metodica di screening dei soggetti affetti da colangite sclerosante per la diagnosi precoce di colangiocarcinoma.

Valori normali, CA 19-9 elevato

I livelli di CA 19-9 vengono misurati in un campione di sangue venoso prelevato da una vena dell'avambraccio, proprio come avviene per ogni altro tradizionale esame del sangue.
I valori normali di CA 19-9 risultano inferiori a 40 U/ml. Tassi superiori a 100 U/ml sono estremamente indicativi di cancro al pancreas.

Fonte: My-Personaltrainer



Potrebbe interessarti: http://www.my-personaltrainer.it/salute/CA-19-9.html

giovedì 13 marzo 2014

Endometriosi, perché è necessaria una giornata mondiale

La scorsa settimana ho scritto un post per annunciare che il 13 marzo 2014 si celebra la prima giornata mondiale dell’endometriosi con una marcia che coinvolgerà contemporaneamente milioni di donne in tutto il mondo, perché si terrà in una cinquantina di capitali internazionali fra cui anche Roma.
Ritorno sull’argomento per rispondere a chi mi ha chiesto perché è necessaria una mobilitazione mondiale.
Duecento milioni di donne nel mondo soffrono di endometriosi, devono sopportare una bassa qualità della vita dovuta ai dolori cronici e all’incomprensione e sono sconcertate dal fatto che l’opinione pubblica ma anche moltissimi medici ignorino l’esistenza di questa patologia. Voglio ricordare che purtroppo, nella maggiorparte dei casi, l’endometriosi viene diagnosticata con dieci anni di ritardo rispetto alla comparsa dei primi sintomi e a volte viene confusa con malattie a carico di altri organi come l’intestino e viene liquidata dai medici come colite o addirittura esaurimento nervoso.
Capita addirittura che le donne affette da endometriosi vengano derise, come dimostra un episodio accaduto qualche settimana fa. Il 9 febbraio scorso, infatti, durante una trasmissione radiofonica dal titolo “Let’s talk about sex” in onda su Radio 105, le donne malate di endometriosi sono state offese e schernite con espressioni del tipo: “La donna che ha l’endometriosi tutte le volte che mestrua lo fa anche dal naso, oppure quando lo fa dal cervello, le viene l’ictus; le cure contro l’endometriosi la fanno diventare un uomo con la voce da uomo e i peli però lei è contenta perché non ha più l’endometriosi, anche se parla come un trans”, etc. Tali affermazioni sono rese ancor più gravi dal fatto che a pronunciarle, oltre ai due dj Tony e Ross, sia stato anche un medico, il dottor Maurizio Bini responsabile del Centro per i disturbi della Fertilità dell’Ospedale Niguarda di Milano, che, se non altro, dovrebbe saper bene che l’endometriosi è una delle cause principali di infertilità.
Quel giorno ho ricevuto moltissime segnalazioni e anche telefonate di ragazze e donne arrabbiate e amareggiate, alcune in lacrime, che non riuscivano a credere a quello che avevano sentito dire da un mezzo di comunicazione che, oltre a fare affermazioni lesive della loro dignità hanno contribuito per l’ennesima volta a diffondere una grave e pericolosa disinformazione. Il giorno dopo sono arrivate dalla stessa radio “le scuse” dei dj che si sono giustificati dicendo che non avrebbero mai immaginato di sollevare un tale polverone e che la loro (anche quella del medico?) era soltanto satira.
Le donne che soffrono di endometriosi oltre al danno molto spesso sono costrette a subire anche la beffa, la beffa dell’incomprensione e della disinformazione e la beffa di dover sopportare costi elevati per esami specialistici e cure. Per quale motivo in Italia dove ci sono più di tre milioni di donne affette da questa malattia non esiste una legge che inserisca l’endometriosi fra le malattie che danno diritto all’esenzione dal ticket? Il Parlamento Europeo fin dal 2004 ha invitato i governi nazionali degli stati membri a inserire la prevenzione dell’endometriosi nei futuri programmi d’azione comunitaria per la salute pubblica e ad incrementare la ricerca sulle cause, la prevenzione e la cura.
Dal 2004 in poi al Parlamento italiano ci sono state una serie di disegni di legge e proposte di legge per riconoscere l’endometriosi come una malattia invalidante e cronica ad alta incidenza sociale che da diritto all’esenzione dalla partecipazione al costo per le prestazioni effettuate dal sistema sanitario nazionale. Purtroppo anche l’ultima proposta di legge presentata si è fermata alla Camera dei deputati sul tema dei finanziamenti dei maggiori oneri derivanti dalla sua applicazione.
E’ per tutti questi motivi che una giornata mondiale dell’endometriosi è più che necessaria ed il nostro augurio è che alla marcia partecipino davvero milioni di persone, donne, ma anche uomini.

Fonte: Morena Zapparoli/Donne di Fatto

martedì 4 marzo 2014

Salute: al Gemelli incontro su sindrome mestruale severa

(AGI) - Roma, 3 mar. - Un convegno ma anche un incontro di sensibilizzazione sul tema della sindrome mestruale severa, rivolto soprattutto alle adolescenti. Si terra' sabato 15 marzo al policlinico Gemelli, nell'ambito delle iniziative per la settimana europea della consapevolezza dell'endometriosi, il convegno "Sindrome Mestruale Severa e Scuola, un disagio per le adolescenti". La particolarita' dell'evento e' rappresentata dalla innovativa integrazione degli aspetti tecnici medico-scientifici con quelli sociali. Infatti, l'evento e' rivolto alla sensibilizzazione delle tematiche personali e sociali delle ragazze con sindrome mestruale severa. Inoltre, si inserisce all'interno delle attivita' volte a sensibilizzare la popolazione (e le ragazze nello specifico) su un tema quasi sconosciuto o considerato da alcuni "tabu'" o rilegato solamente alla sfera femminile come quello della sindrome mestruale severa e dell'endometriosi. Al working group parteciperanno esperti psicologi sociologi, ginecologi, rappresentanti delle istituzioni, media e circa 400 allieve degli istituti scolastici romani, alle quali offrire continuita' e attivita' di informazione.
  "L'obiettivo che l'iniziativa si propone - spiega il prof.
  Fiorenzo De Cicco, responsabile dell'Ambulatorio di Endometriosi Profonda del Gemelli e promotore dell'incontro - - e' quello di affrontare i vari aspetti di questa condizione ed in particolare quello del vissuto psico-sociale delle adolescenti con dolore mestruale. Una prospettiva, questa, difficile se ricercata negli ambienti medici, ma chiara ed esplicita dal punto di vista delle adolescenti. Per questo motivo, le tematiche non si soffermano sugli aspetti tecnico-specialistici della malattia, ma ricercano i luoghi in cui le adolescenti e l'endometriosi si incontrano: la scuola".
  L'iniziativa nasce dall'esigenza di sviluppare per le adolescenti un approccio integrato con l'obiettivo di valutare quali sono gli strumenti e le modalita' piu' idonei, tenendo presente la ragazza nell'interezza della sua persona.
  L'attivita' si basa sulla diffusione delle moderne conoscenze e degli strumenti piu' avanzati a disposizione, nel rispetto dei principi di etica, efficacia, efficienza ed economicita'. (AGI) .

giovedì 27 febbraio 2014

Giornata mondiale dell’Endometriosi, visite gratuite in Poliambulanza il 13 marzo

In occasione della Giornata mondiale dell’Endometriosi del prossimo 13 marzo, l’U.O. di Ostetricia e Ginecologia di Fondazione Poliambulanza diretta dal Dr. Federico Quaglia offrirà visite gratuite alle donne che manifestano i sintomi o che desiderano chiarimenti sulla patologia. Le interessate all’iniziativa potranno prenotare la visita telefonando alla Segreteria dell’U.O. di Ostetrica e Ginecologia al n. 030 3518516  dal lunedì.al venerdì 8:30-16:00. Le prenotazioni saranno ricevute fino ad esaurimento dei posti disponibili e vista la presumibile alta adesione all’iniziativa si consiglia di contattare per tempo la segreteria del reparto.
L’endometriosi è una patologia caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale al di fuori della cavità uterina: viene spesso suddivisa, in base alla sede e alla tipologia delle lesioni, in ovarica, peritoneale e profonda. È una malattia che si evidenzia maggiormente nelle nullipare, è invece più rara nelle donne che hanno già avuto gravidanze. Questo potrebbe essere spiegato dalla frequente associazione endometriosi–sterilità, con un’incidenza del 30%-40%. L’incidenza è spesso sottovalutata e ciò determina un ritardo nella diagnosi che si calcola sia in media di 7 anni dalla comparsa dei primi sintomi.
I principali sintomi dell’endometriosi sono il dolore pelvico, anche se nel 20%-25% dei casi l’endometriosi è asintomatica e la diagnosi si evidenzia durante un intervento chirurgico eseguito per altre indicazioni. Il primo approccio diagnostico nelle donne con sospetto di endometriosi pelvica è rappresentato da un’accurata valutazione dove non solo viene valutata la presenza, la qualità e l’intensità della sintomatologia delle pazienti, ma anche l’impatto che questo tipo di malattia può avere sul benessere psicofisico della donna.

Fonte: Comunicato stampa/BS NEWS.IT